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sabato 27 ottobre 2012

La Figlia delle Tenebre - Vol. 1 - Pagg. 165-174

...l'aggiornamento di questo fine settimana.

Ma prima di Halloween avremo modo di risentirci. In fin dei conti, Halloween è una festività molto
honeyana, no? Buon divertimento!
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mercoledì 24 ottobre 2012

HONEY's HALLOWEEN

Manca una settimana alla “Notte delle Streghe”, e non potevamo pensare che la Rossa non si stesse accingendo a celebrarla nel più degno dei modi.

Ma è proprio vero che questa ricorrenza non ha niente a che vedere con noi, gente del mediterraneo?
Halloween è un termine che viene dall’inglese: All Hallows’ Eve, che possiamo tradurre come “Vigilia di Ognissanti”. Tuttavia la festività ha origini più antiche del cristianesimo, origini pagane legate al raccolto e agli spiriti dei defunti.
Secondo alcuni storici, infatti, la celebrazione risalirebbe (guarda un po’) alla ritualistica misterica dei Romani. Si fa riferimento alla Dea Pomona, divinità dell’abbondanza, dei frutti e dei semi. Era considerata una ninfa dei boschi ed era là che si celebravano i riti a lei dedicati.
Halloween trae le sue radici anche dal mondo nordico, ovviamente, e in particolare dalla tradizione celtica del Samhain. Era una celebrazione dedicata all’inizio dell’inverno o meglio, alla “dark half of the year”, la metà oscura dell’anno. Si organizzavano dei grandi banchetti e le tavole venivano apparecchiate anche per gli spiriti dei morti, i quali si sarebbero recati alla festa per ricevere le offerte loro tributate.

Secondo gli storici, Halloween potrebbe anche essere una trasformazione di un’altra festività romana, la Parentalia. Si preparavano delle offerte formate da ghirlande di fiori, da pane inzuppato nel vino, grano e violette e il tutto veniva offerto alle “ombre dei morti”. Il rito rafforzava i “reciproci doveri” fra il mondo dei vivi e l’oltretomba.
Durante il periodo del Samhain i celti ritenevano che le fate e gli spiriti fossero più attivi del solito. Da qui viene la tradizione della Jack o’lantern, la tradizionale “Lanterna delle Streghe”, la classica ‘lanterna a zucca’ di Halloween.

Lo scopo di queste lanterne era molteplice. Dovevano illuminare la strada fuori casa nella notte del Samhain; rappresentavano gli spiriti e tutte le altre creature sovrannaturali (fate, goblin ecc.); proteggevano la persona che l’aveva intagliata e i propri familiari dagli spettri e dagli spiriti malvagi.
Quando il cristianesimo ha soppresso il paganesimo, la Jack-o’lantern è andata a rappresentare le anime del purgatorio.

Il termine Jack-o’lantern è il modo in cui ci si riferiva ai ‘Will-o-wisp“, ovvero i Fuochi Fatui: dei bagliori spettrali che guidavano i viandanti lungo le brughiere. Se ci si avvicinava loro, i fuochi fatui si allontanavano tremolando, guidando il viaggiatore lungo un percorso sicuro, lontano da pozzi, paludi o sabbie mobili. Questi bagliori erano creduti essere spiriti, o creature fatate amichevoli con gli uomini.

Un’altra curiosità: in origine la Lanterna veniva realizzata con le rape. I primi immigrati che lasciarono l’Europa per l’America la realizzarono con le zucche trovate nel Nuovo Mondo, che erano più grandi e più facili da scavare.

Infine: la mascherata. Perché ci si maschera ad Halloween? Non si tratta dello stesso fenomeno legato al Carnevale. Il Carnevale era infatti una festività legata a Saturno, il Dio del Caos e a Dioniso, Dio del vino e delle orge.
Da Wikipedia: “Durante le feste dionisiache e i saturnali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza”.

Nel caso di Halloween, la “mascherata” riprende invece i temi degli spettri, delle streghe e di tutte quelle creature (diavoli e goblin) che popolano la notte degli spiriti. Anche la tradizionale richiesta dei bambini mascherati, “dolcetto o scherzetto?” (“trick or treat?” in inglese) risale alle visite che gli spiriti e i folletti facevano alle case. Le persone lasciavano quindi delle offerte alle finestre, vicino alla Lanterna, o sulla porta, in modo che i goblin potessero prenderle e andar via senza fare danni o, peggio, maledire la casa.

Volendo sopprimere tutta questa realtà tradizionale e pagana, il cristianesimo ha posto la festa di Ognissanti il 1 novembre, in modo da annichilire le celebrazioni del mondo degli spiriti del 31 ottobre. Difatti la Chiesa Cattolica pose la festa dei morti il 2 novembre, subito dopo Ognissanti.

Ma in fin dei conti, pare che le streghe e i goblin siano sopravvissuti, nonostante gli sforzi dei papi. Gli spettri continuano a visitare il mondo dei vivi alla Vigilia di Ognissanti, All Hallows’Eve: HALLOWEEN.



sabato 13 ottobre 2012

La Figlia delle Tenebre - Vol. 1 - Pagg. 155-164

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